Grande o piccola: come scegliere la TV della giusta dimensione

Oltre al budget, al momento della scelta della TV della dimensione adatta è necessario porsi due domande: “qual è la tecnologia di costruzione dello schermo?” e “quanto spazio ho a disposizione nella stanza scelta?”. Dalla risposta a queste domande è necessario partire per decidere se un grande televisore è la scelta giusta per le proprie esigenze, o se è sensato rivolgersi ad un prodotto più compatto e discreto ma che assicuri comunque un’alta qualità dell’immagine.

Le tecnologie in uso

Le tecnologie ad oggi in uso per la costruzione dei monitor televisivi sono tre: SD, HD, UHD/4K.

Vediamo in cosa consistono più nel dettaglio.

La tecnologia SD è quella di più vecchia concezione. La significa sta per “Standard definition”, e prevede un’immagine buona, ma che tende a sgranarsi e in cui sono visibili distintamente i pixel se ci si avvicina troppo allo schermo.

La tecnologia HD è stata la prima mutuata dal mondo delle riprese per televisione e cinema, e gli schermi con questo metodo di funzionamento hanno una migliore resa di contorni e di colori anche a distanza ravvicinata.

La qualità più elevata attualmente in commercio gioca tutta sullo standard 4K, utilizzato per il cinema ormai da molti anni. Gli schermi in 4K hanno un’eccellente resa di colore, di forma e di contorno delle immagini, e sono quelli che in assoluto mantengono la propria qualità anche con visioni molto ravvicinate.

Non è difficile intuire, dunque, che più la qualità costruttiva è elevata, meno sarà necessaria un’ampia disponibilità di spazio in casa.

La dimensione dello schermo

La regola generale da tenere sempre a mente quando si sceglie lo schermo della propria TV è semplice: più è ampio, più è necessario stare lontani per godere al massimo della qualità delle immagini.

Esistono dei parametri matematici standard per il calcolo della distanza suggerita, ma è di solito molto più semplice consultare la scheda tecnica del prodotto su cui si sono messi gli occhi per ricevere informazioni precise e proposte direttamente dal produttore, che è indubbiamente il più affidabile per conoscenza dei propri prodotti.

Cosa sacrificare, quindi?

In un mondo ideale, ovviamente, potremmo avere accesso a monitor di altissima qualità a costi sempre contenuti. Se però è necessario fare una valutazione che tenga conto di spazio in casa, dimensione, qualità di produzione e costo, il consiglio è quello di sacrificare la dimensione. L’immagine su un televisore leggermente più piccolo, per esempio un 43 pollici, sarà comunque di altissima qualità, nitida, limpida e con un forte aspetto “immersivo” nella scena in visione, ma non sarà necessario rivoluzionare l’arredamento della casa, con una spesa ben maggiore. Inoltre, il costo dei televisori varia sensibilmente all’aumentare del numero di pollici: ad uno schermo più piccolo corrisponde un costo più contenuto, che è possibile convertire in una qualità di costruzione maggiore.